Il mio primo contatto con la pubblicità nasce da una passione lontana per il disegno; prima il figurativo poi lo studio delle forme grafiche sotto lo sguardo severo di insegnanti che erano stati pittori e incisori prima di lasciarsi sedurre dalle nuove espressioni grafiche negli anni del miracolo italiano.
Questa passione mi ha permesso di muovermi sull’ascissa padana dell’A4 che, oltre a essere un formato carta, è stata per me l’asse stradale e ferroviario su cui mi sono mosso per passare dai primi studi a Venezia e Verona fino alle prime agenzie internazionali di pubblicità milanesi e torinesi.
Per me, prima della scoperta della pubblicità c’è stato l’innamoramento per il mondo grafico e i lavori di Carboni, Pintori, Munari, Grignani o Vignelli mi confermavano la bellezza e la forza di sintetizzare messaggi complessi in simboli o immagini efficaci.



